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Servizi, debuttano i privati
La Conferenza Stato-Regioni proroga al 31 luglio le regole sul gasolio agevolato

ROMA. Deregulation dei servizi alle aziende agricole. Sono stati istituiti i Centri autorizzati di assistenza agricola (Caa) che saranno l’interfaccia dell’Agea e degli sportelli regionali che verranno attivati per la gestione delle pratiche relative alle domande degli aiuti Pac. Si tratta di società di capitali che possono essere costituite anche da associazioni di liberi professionisti. Questo è uno dei provvedimenti (un pacchetto di 13) esaminati dalla Conferenza Stato-Regioni nella riunione di giovedì scorso.

Servizi. Svolta importante verso la modernizzazione dei servizi in agricoltura. È passata infatti la linea di «aprire» le amministrazioni pubbliche alla partecipazione di soggetti privati. Si rompe così quella sorta di «monopolio» storico delle organizzazioni agricole consolidato nel tempo e si crea, anche nel campo dei servizi per l’agricoltore, una sana competizione di mercato. Il decreto fissa l’identikit dei nuovi Centri di assistenza. Dovranno essere società di capitali (con capitale sociale non inferiore a 100 milioni) costituite dalle organizzazioni agricole, dai sindacati e da associazioni di liberi professionisti. I Caa dovranno rispettare precisi requisiti a garanzia delle capacità operativa richieste a strutture chiamate a firmare convenzioni con la pubblica amministrazione.

Le organizzazioni agricole dovranno essere rappresentate al Cnel o avere una base associativa di almeno il 5% delle imprese agricole iscritte alla Camera di Commercio. Per i sindacati è fissato un tetto minimo di iscritti pari al 10% della categoria rappresentata. Apertura ai liberi professionisti con competenze funzionali al settore agricolo. Gasolio agevolato. Disco verde al decreto interministeriale che proroga al 31 luglio i termini per la presentazione, da parte delle aziende agricole e agromeccaniche, delle domande di gasolio agevolato agli uffici regionali ex-Uma. Si tratta della
formalizzazione di un provvedimento già «comunicato» dal ministero delle Finanze anche se in maniera informale (nota stampa), e che aveva creato malumori in alcune Regioni.

La mancanza della modulistica e la difficoltà da parte degli uffici regionali a recepire le nuove regole, hanno di fatto provocato una contrazione di circa il 40% degli acquisti di gasolio a prezzi scontati. La proroga è passata con l’impegno ad aprire un tavolo Finanze-Regioni per correggere alcuni punti del decreto che rivede le modalità di assegnazione del carburante agricolo. In
particolare, le aziende agromeccaniche contestano l’obbligo della dichiarazione preventiva del piano dei lavori della nuova campagna.

Macchine agricole. Il decreto che rende operativo lo stanziamento di 50 miliardi, destinato dalla Finanziaria 2001 per favorire il ricambio del parco delle macchine agricole, deve ottenere il via libera da Bruxelles, ma ha già incassato la promozione della Stato-Regioni. Chi rottama un trattore o una macchina agricola vecchia di 10 anni ha diritto a uno sconto di almeno il 20% sul nuovo acquisto: 10% come contributo statale (8% se si tratta di
macchina non certificata) e un altro 10% a carico del rivenditore. Emergenze sanitarie. Sbloccate le risorse per rispondere alle emergenze sanitarie che, esclusa la Bse, hanno penalizzato lo scorso anno gli allevamenti avicoli, ovini e i vigneti. Venti miliardi per quest’anno e 30, rispettivamente per il 2002 e il 2003, andranno all’avicoltura colpita dall’influenza aviare. Per interventi strutturali e preventivi contro la «lingua blu», malattia che ha decimato gli ovini, saranno spesi 15 miliardi nel 2001 e 20 nel 2002 e 2003. Altri 25 miliardi quest’anno e 25 nei prossimi due anni risarciranno i viticoltori danneggiati dalla flavescenza dorata.

Per il momento restano congelati gli interventi, previsti sempre dalla Finanziaria, per gli agrumi per i quali si sta ancora «trattando» con Bruxelles. Sono stati inoltre ripartiti 370 miliardi destinati alle Regioni,
mentre il Mipaf ha incassato l’ok al Documento di programmazione agricolo (Dpaf).

Parere negativo è stato dato, invece, al decreto che prevede lo spostamento al 31 luglio del termine ultimo per la presentazione delle dichiarazione delle superfici vietate. Il ministro Pecoraro Scanio sembra però deciso ad andare avanti per la sua strada.

Annamaria Capparelli

 

 

 
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