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Agricoltura, al 31 luglio lo sconto
sui carburanti
ROMA
- Una boccata di ossigeno per gli agricoltori impegnati
nella ricerca della documentazione utile per gli sconti
fiscali sul carburante. Il ministero delle Finanze ha annunciato
ieri con un comunicato, al quale dovrà seguire una
disposizione legislativa o regolamentare, che il termine
del 1° marzo slitterà sino al 31 luglio. Laccordo
per una proroga è stato preso a un tavolo congiunto
tra Governo e Regioni. Il comunicato ricorda anche come
le Finanze abbiano già predisposto il regolamento
che permetterà agli agricoltori di usufruire di un
risparmio fiscale pari a 580 lire al litro.
Già lo scorso 19 gennaio il ministero delle Finanze
era sceso in campo sulla materia per sottolineare come gli
interessati potessero fare riferimento allo Statuto dei
diritti del contribuente (che assegna comunque almeno sessanta
giorni di tempo per gli adempimenti fiscali) e presentare
una richiesta corredata solo dal vecchio libretto di controllo
e da unautocertificazione. La documentazione dovrà
essere presentata, e già allora il ministero lo ricordava,
agli uffici regionali (Uma) che dovranno poi provvedere
allassegnazione. I dati dovranno poi essere trasferiti
in una sorta di archivio informativco che le Regioni stanno
allestendo.
Ma in cosa consistono le agevolazioni? Il provvedimento
cui fare riferimento è il decreto del ministero delle
Finanze 11 dicembre 2000, n. 375: per il gasolio impiegato
in lavori agricoli laccisa è ridotta al 22%
del suo ammontare (162,594 lire invece di 739,064); mentre
per la benzina il tributo è ridotto al 49% dellaliquota
ordinaria e la riduzione spetta quando venga impiegata per
le macchine agricole con potenza non superiore a 40 cavalli.
I produttori agricoli acquisteranno poi il carburante a
un prezzo gia scontato, dal momento che la riduzione dimposta
sarà applicata poi dagli esercenti i depositi commerciali.
Delle agevolazioni potranno usufruire le imprese agricole,
le società cooperative e le imprese agromeccaniche
iscritte nel Registro imprese, ma anche le imprese agricole
pubbliche e i consorzi di bonifica.
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