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Agricoltura, sconti Irap divisi
La franchigia di 10 milioni non può
essere superata anche se il contribuente opera su più fronti
Sorge
qualche problema nella determinazione dell'imposta regionale
per il 2000, in presenza di attività per le quali si applica
sia l'aliquota ordinaria che quella ridotta, nelle ipotesi
in cui competa la deduzione di 10 milioni di lire (o la
minor misura prevista dall'articolo 11, comma 4-bis, del
decreto legislativo 446/97).
La deduzione spetta qualora la
base imponibile Irap risulti non superiore a 350 milioni
di lire (oppure fino a 350.300.000 lire, con una corrispondente
riduzione della deduzione). Questa situazione si verifica
in presenza di soggetti che svolgono attività agricole per
le quali l'aliquota d'imposta è pari all'1,9%, unitamente
ad altre attività per le quali l'imposta regionale sulle
attività produttive è dovuta nella misura ordinaria del
4,25 per cento.
L'articolo 11, comma 4 bis, del
decreto legislativo 446/97 dispone che la deduzione si applica
prima di effettuare la ripartizione territoriale del valore
della produzione, cosicché essa riduce l'imposta dovuta
alle varie Regioni in misura corrispondente al rispettivo
ammontare, ma nulla dispone in presenza di differenti aliquote
d'imposta. Nemmeno le istruzioni ministeriali forniscono
chiarimenti. Nei modelli di dichiarazione Irap/2001 la deduzione
di 10 milioni di lire è collocata prima del riparto del
valore della produzione netta fra le due aliquote d'imposta;
ne consegue che la scomposizione della deduzione è conseguente
ai criteri di ripartizione della base imponibile. Ecco tre
ipotesi.
Il contribuente ha compilato
una sola sezione del quadro IQ in quanto le attività per
le quali spettano le diverse aliquote seguono i medesimi
criteri di determinazione della base imponibile; rientrano,
ad esempio, in questa ipotesi l'esercizio di attività agricola
e commerciale svolte da una società diversa dalla società
semplice, oppure lo svolgimento congiunto di un'attività
agricola con un'attività commerciale occasionale da parte
di una persona fisica.
Nel primo caso si compila la
prima sezione del modello di dichiarazione, mentre nel secondo
deve essere compilata la sezione dei produttori agricoli;
in entrambe le ipotesi il valore della produzione è determinato
unitariamente. In questo caso le istruzioni ai modelli e
la circolare ministeriale 141/98 dispongono che il valore
della produzione è ripartito ai fini dell'applicazione delle
varie aliquote, in rapporto ai ricavi e proventi riferibili
all'attività agricola rispetto all'ammontare complessivo
dei ricavi e corrispettivi. Questa procedura consente di
ripartire fra le varie aliquote il valore della produzione
già al netto della deduzione di 10 milioni di lire.
Una seconda ipotesi è rappresentata
dall'esercizio dell'attività agricola congiuntamente all'agriturismo
per il quale si applica il regime forfettario. In questo
caso il valore della produzione viene determinato per entrambe
le attività compilando la sezione dei produttori agricoli,
ma per la suddivisione della base imponibile, ai fini dell'applicazione
delle diverse aliquote, si deve ricorrere ai dati contabili
contenuti nelle contabilità tenute separatamente (si vedano
le istruzioni ministeriali al rigo IQ 45 del modello persone
fisiche). I rispettivi valori della produzione ottenuti
con i dati contabili sono al lordo della deduzione di 10
milioni di lire per cui occorre rideterminarli al netto
della deduzione per la successiva suddivisione fra le varie
aliquote.
Si ritiene che l'unica procedura
corretta consista nella ripartizione del valore della produzione
al netto della deduzione di 10 milioni di lire in rapporto
ai singoli valori della produzione risultanti dalle rispettive
contabilità al lordo della deduzione. Tale procedura va
adottata anche se vengono presentati due modelli di dichiarazione:
uno per l'agricoltura e l'altro per l'agriturismo. La terza
ipotesi riguarda l'esercizio di due attività per le quali
il valore della produzione viene determinato separatamente
e quindi vengono compilate due sezioni della dichiarazione
Irap.
Questa ipotesi si presenta nel
caso in cui il contribuente eserciti un'attività agricola
e una commerciale non occasionale. I valori della produzione,
che vengono indicati negli appositi righi (ad esempio, IQ36
e IQ 38 per le persone fisiche), sono soggetti alle diverse
aliquote da applicare sul rispettivo importo.
Ne consegue che anche in questo
caso il valore della produzione al netto della deduzione
non potrà che essere ripartito in rapporto ai valori della
produzione al lordo della deduzione, così come risultano
nelle rispettive sezioni del modello IQ.
Gian Paolo Tosoni
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