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La leggenda
narra che un giorno un pastore errante che si accingeva
ad attraversare una zona desertica mise del latte (allo
scopo di nutrirsi e dissetarsi) in una sacca ricavata dallo
stomaco di un agnello. Il caglio presente nella sacca ed
il calore del sole si combinarono separando il latte in
cagliata e siero.
Nacque così il formaggio.

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Bra |
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Castelmagno |
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Murazzano |
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Raschera |
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Robiola
di Roccaverano |
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Toma piemontese |
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Le origini del formaggio
sono remotissime. Cenni storici li ritroviamo già
in alcuni testi sacri indiani precedenti alla Bibbia e si
sa per certo che il popolo Sciti era un esperto conoscitore
dell'arte casearia.
In Piemonte
le originarie popolazioni gallo-liguri
conoscevano già l'arte di fare il formaggio e la
conquista romana non fece altro
che incrementare la produzione di questo superbo prodotto,
già diffuso nelle vallate pedemontane, richhe di
armenti e di alpeggi.
Con il medioevo ed i secoli
successivi la produzione casearia piemontese ha assunto
sempre più aspetti propri ed originali. Ciò
ha fatto si che il Piemonte
diventasse una delle regioni italiane a più radicata
tradizione casearia.
Oggi il Piemonte
vanta nove formaggi a Denominazione d'Origine
sul totale di trenta totali prodotti in Italia.
Castelmagno,
Bra, Murazzano,
Raschera, Robiola
di Roccaverano, Toma Piemontese,
Grana Padano, Gorgonzola
e Taleggio: sono questi i
nomi dei tipici formaggi piemontesi nati dall'antica arte
dei pastori caseari che hanno dato vita a dei veri e propri
prodigi alimentari.
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