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Valle Pesio
Nella Valle
Pesio ci fermiamo a Peveragno,
località nota per la produzione delle fragole,
dal caratteristico impianto medievale
costituito da più borghi riuniti ciascuno intorno
a una chiesa. Tra questi, il più antico e interessante
è il ricetto medievale,
con la chiesa di S. Pietro
e la cappella di S. Giorgio, posta
in cima ad una collina e ornata di pregevoli affreschi.
Proseguendo verso
sud-est, oltre Chiusa di Pesio, ci si può
spingere fino al Parco Naturale dell'Alta
Valle Pesio, raccolto intorno al massiccio
di Marguareis, con cime che toccano quasi i 3000
metri, ricco di interessanti esemplari di flora
(viole, primule, rododendri, anemoni, felci e papaveri,
faggi, abeti e betulle bianche), di fauna
(camosci, caprioli, stambecchi e marmotte, picchi, merli,
galli e cinghiali) e di innumerevoli attrattive turistiche
per gli amanti della montagna e delle escursioni
ad alta quota.
A Chiusa
Pesio si può fare visita alla rinomata Certosa;
costruita intorno al 1100, conserva all'interno del presbiterio
della chiesa interessanti affreschi
risalenti all'inizio della seconda decade del Seicento,
di impianto tosco-romano, opera di Antonino Parentani, frescante
bresciano vicino a Federico Zuccari, chiamato a Torino per
decorare la perduta galleria che univa Palazzo Madama con
Palazzo Reale.
Tornando verso
Cuneo e lasciandosi alle spalle Peveragno, merita
una sosta la città di Boves
per visitare la graziosa chiesa romanica della Madonna
dei Boschi, fondata dai Benedettini, con un ciclo
di affreschi dedicati alla vita
della Vergine e all'infanzia di Cristo. Curioso è
anche il Museo del fungo e di scienze
naturali, aperto in città. Non lontano da
Boves, invece, si trova il Santuario
di Fontanelle, dedicato anch'esso al culto della
Madonna e meta di numerosi pellegrinaggi.
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