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Nizza Monferrato
Nizza
Monferrato è situata nel cuore di una zona
dove la viticoltura ha una storia antica, fondata su cru
particolarmente vocati al Barbera.
Le particolari caratteristiche e l'alto livello qualitativo
raggiunto dai prodotti locali dovrebbero portare presto
alla creazione di una sottozona del Barbera
d'Asti denominata "Nizza".
Ma ci troviamo anche nella patria del cardo
spadone detto anche "Gobbo
di Nizza", famoso in tutto il mondo per la sua
caratteristica forma, la tenerezza e il gusto, ottimo consumato
crudo con la bagna cauda, lo stuzzicante
intingolo nato per le esigenze dalle ristrettezze economiche
popolari e oggi piatto tipico della cucina nicese. Ma Nizza
può vantare anche un'affermata tradizione nel settore
delle carni della Pregiata "Razza
Piemontese", in vendita nelle numerose e caratteristiche
macellerie della città, con le quali viene preparato
il bollito misto, altro piatto forte della cucina locale.
Restando in campo gastronomico concludiamo ricordando la
farinata (belacauda in dialetto
nicese).
Per un itinerario di visita al centro
storico l'appuntamento è in piazza
Dante, di fronte alla stazione ferroviaria, per una
visita al Museo Bersano.
Costituito a partire dagli anni sessanta il Museo, sistemato
in parte all'aperto, è suddiviso in due sezioni,
una dedicata alle contadineire e una dedicata alle stampe
antiche sul vino.
Dopo la visita ci trasferiamo in piazza
Garibaldi, sede del mercato con il caratteristico
Foro Boario e imbocchiamo
via Carlo Alberto, l'antica
Contrada Maestra, con i suoi portici ed i suoi negozi,
vero e propio centro commerciale della città. Al
numero 19 troviamo un maestoso
portone in legno sculturato, a metà circa
della via, ecco piazza Martiri di Alessandria,
piccolo salotto della città, con il Palazzo
Comunale di origine quattrocentesca sovrastato da
una torre merlata (visitabile su richiesta) nota come "il
Campanon"; deviando a destra invece si raggiunge
il settecentesco Palazzo Baronale
Crova con i suoi fregi in terracotta e le originalissime
volte a vela, nelle cui cantine si trova una fornitissima
"Bottega del Vino".
Tornando in via
Carlo Alberto e proseguendo fino all'incrocio con
via Biliani dove potete ammirare
un portone commemorativo dell'Unità
d'Italia, scolpito da Michele
Pizzorno, rinomato scultore nicese, e poco oltre
un bel portone barocco piemontese.
Ritornando in via
Carlo Alberto e raggiungendo l'incrocio con via
Santa Giulia dove, svoltando a destra raggiungiamo
piazza Vittorio Emanuele per ammirrare
la neoclassica "Chiesa di S.
Giovanni Lanero".
Torniamo sui nostri passi e proseguiamo
per piazza XX Settembre per visitare
la Chiesa di S. Ippolito
e ammiriamo due curiosità: una casa in mattoni con
fregi in cotto e il busto in bronzo
del nicese Francesco Cirio, fondatore
della famosa industria conserviera Cirio. Imbocchiamo quindi
via Pistone dove possiamo ammirare
alcuni portali lavorati,
notevoli quelli barocco piemontese situato al numero
87 e quello dell'Auditorium
Trinità, sede dell'Accademia
di cultura nicese l'Erca. Svoltatiamo quindi a sinistra
in via Cordara e raggiungiamo
via Pio Corsi per visitare la
"Chiesa di San Siro".
Con il ritorno in piazza
Garibaldi si conclude la visita al centro storico.
Massimo Corsi
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